La verità sull’olio di palma

L’olio di palma è stato recentemente demonizzato e considerato come il male dai consumatori e di conseguenza ostracizzato dall’industria alimentare per soddisfare le richieste del pubblico. In particolare per i suoi supposti effetti dannosi sulla salute. Tuttavia, come vedremo in questo post, la paura della massa è piuttosto infondata.

Possiamo iniziare dicendo che esistono due tipi di Olio di palma

Olio estratto dal nocciolo del frutto della palma (Olio di palmisto)

Quest’ olio vegetale viene estratto dal seme contenuto all’interno del frutto della palma. Contiene l’80% di acidi grassi saturi, il che lo rende ideale per la cottura ad alte temperature. Come sappiamo, i grassi saturi additati per anni come il nemico numero uno della salute sono ormai stati sdoganati. C’è da dire che il profilo nutrizionale non è particolarmente rilevante. Tutto considerato, questo olio non ha effetti dannosi degni di nota, né benefici per la salute umana. Di certo può essere usato come alternativa più salutare alla frittura con oli vegetali come olio di mais o di colza che contengono livelli elevati di acidi grassi polinsaturi omega 6, ampliamente riconosciuto come pericolosi per la salute. Questo è l’olio generalmente utilizzato dall’industria alimentare perché una volta raffinato è inodore e insapore, oltre ad essere poco costoso.

Olio di palma rosso

Viene estratto dalla spremitura della polpa del frutto della palma. Questo è l’olio vergine, non raffinato. É naturalmente rosso e pieno di vitamine ed antiossidanti, ma quando viene raffinato perde il suo colore e le proprietà nutritive. Contiene circa il 49% di grassi saturi (44% acido palmitico e 5% stereatico), il 39% di grassi monoinsaturi (acido oleico) e il 10% di grassi polinsaturi (acido linoleico). È la migliore fonte in assoluto di vitamina E, la miglior fonte di vitamina A tra gli oli vegetali e contiene enormi quantità di betacarotene (di gran lunga superiori a quelle nelle carote o nei pomodori) e co-enzima Q10 (componente fondamentale della respirazione cellulare). Inoltre, la vitamina E nell’olio di palma rosso è presente sia in forma di tocotrienolo (scarsamente disponibile negli atri cibi) che di tocoferolo (presente in altri cibi ma meno efficace). Il ruolo primario della vitamina E è proteggere gli acidi grassi polinsaturi dall’ossidazione nella membrana cellulare. Ha un sapore esotico e molto deciso. Come si evince, è un buon olio da utilizzare come alleato per la salute. Non ci sono controindicazioni all’utilizzo di questo olio, a patto che non sia raffinato o ossidato.

Il vero problema

L’elevata domanda delle aziende produttrici di cibi industriali, ma non solo, ha spinto le coltivazioni di palma all’estremo. L’85% delle piantagioni è presente in Malesia e Indonesia. Questa industria è legata a grossi problemi di deforestazione, degradazione degli habitat, cambiamento climatico, crudeltà sugli animali e abuso delle popolazioni indigene nei paesi di produzione, dove terreni e foreste devono essere ripuliti e deforestati per accogliere le nuove coltivazioni di palma. Secondo il World Wildlife Fund, un’area delle dimensioni di 200 campi da calcio di foresta pluviale viene disboscata ogni ora per far spazio alla coltivazione delle palme. La deforestazione sta spingendo molte specie all’estinzione, con evidenze che suggeriscono che senza un intervento specie come gli orangutan potrebbero estinguersi nei prossimi 5-10 anni, le tigri di Sumatra in meno di 3. In totale, dieci milioni di tonnellate di olio di palma sono prodotte annualmente, pari al 30% della produzione globale di olii vegetali. Quest’olio è presente in circa il 40-50% dei prodotti presenti nelle case occidentali. L’olio di palma può essere presente in prodotti da forno, dolci, shampoo, cosmetici, detergenti e dentifrici. Questa è una buona ragione per non consumare l’olio di palma raffinato ed evitarlo anche dove non ce lo aspettiamo o dove pensiamo non sia un problema diretto per la nostra salute. Se invece volete consumare dell’olio di palma rosso vergine per le sue proprietà nutrizionali potete farlo con relativa certezza se lo acquistate da fonti certificate fairtrade e sostenibili. Queste ultime garantiscono la salvaguardia delle zone di produzione e la sostenibilità ambientale.

Come abbiamo visto, quindi, i rischi dell’olio di palma sono prettamente legati alla sostenibilità ambientale. Non scegliete prodotti che contengano olio di palma raffinato se volete supportare l’ambiente, d’altra parte, potete fare affidamento senza timori sull’olio di palma rosso di qualità per i suoi notevoli benefici.

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