Miss Atomic Bomb: come sopravvivere ad un attacco nucleare

Dalla fine della guerra fredda, lo scenario apocalittico di una guerra nucleare è sbiadito dalle menti di tutti. Tuttavia, gli eventi più recenti sul fronte Coreano hanno riacceso la paura. Con circa 23,000 testate nucleari ancora in circolazione, c’è abbastanza potenziale per spazzare via dal pianeta qualsiasi forma di vita.

Se prendiamo in considerazione la bomba Tsar da 100 megatoni, la più grande mai ideata, possiamo farci un’idea del potenziale distruttivo:

Raggio della palla di fuoco: 3.03 km

La grandezza massima della palla di fuoco nucleare, le probabilità di vivere dipendono dall’altezza dell’esplosione. Se raggiunge il suolo, queste probabilità sono pari a zero.

Raggio della radiazione: 7.49 km

Dose di radiazioni pari a 500 rem. Tra il 50% e il 90% di mortalità per gli effetti acuti delle radiazioni. La morte sopraggiunge in poche ore o alcune settimane.

Raggio dell’onda d’urto: 12.51 km

La pressione raggiunge i 20 psi. Anche gli edifici in cemento armato vengono demoliti o seriamente danneggiati. La probabilità di morte raggiunge il 100%.

Raggio dell’onda d’urto: 33.01 km

Pressione fino a 4.6 psi. La maggior parte degli edifici collassa. Morte altamente probabile.

Raggio della radiazione termiche: 77.06 km

Bruciature di terzo grado su tutta la pelle esposta. Combustione spontanea dei materiali infiammabili.

Fonte: nuclearsecrecy.com/nukemap

Appare chiaro che se doveste trovarvi nelle vicinanze dell’epicentro al momento della detonazione, le probabilità di salvarvi sono piuttosto basse. Tuttavia, nel caso foste abbastanza distanti o abbastanza fortunati, o entrambi, ci sono delle tattiche che potete mettere in pratica per massimizzare le probabilità di sopravvivere.

Se siete all’esterno, entrate in un edificio, seminterrati e cantine sono le scelte migliori. In alternativa scegliete il terzo piano dal tetto dell’edificio più alto intorno a voi. Se avete detriti addosso togliete i vestiti, prestando particolare attenzione a non farli venire a contatto con le mucose -tagliate le magliette invece di sfilarle- poi lavatevi accuratamente con acqua e sapone. Indossate indumenti puliti e provvedete a chiudere tutte le fessure con del nastro isolante.

Se avete fatto tutto bene…a questo punto c’è poco altro da fare se non vi siete preparati in anticipo. Intorno a voi ci sarà il caos, nessuno verrà a salvarvi, allontanarvi dall’edificio significa esporvi al fallout nucleare. Restare significa morire di fame e di sete.

Invece, se siete pronti a salvarvi da soli, potete pianificare in anticipo una strategia che consentirà di mettervi in salvo.

Sezione 1 – Detector e maschera antigas

Se dopo un’esplosione siete ancora vivi, congratulazioni, significa che siete a diversi chilometri di distanza dal centro. Adesso la vostra prima preoccupazione sono i livelli di radiazioni. Avere un detector di radiazioni personale è il primo strumento utile per identificare questo pericolo. Il prossimo passo è una maschera antigas predisposta per emergenze nucleari e chimiche. La maschera serve a proteggervi dall’esalazione di particelle radioattive che possono viaggiare per svariati chilometri portate dall’onda d’urto e dai venti.

Sezione 2 – Catena di contatto

Come vi assicurerete che i vostri cari stiano bene? Definite una catena di contatto. In ogni caso tenete presente che gli strumenti di comunicazione saranno probabilmente compromessi, cellulari, internet e persino linee fisse saranno inservibili. Un set di radio potrebbe essere una mossa astuta. In caso di emergenza mettersi in contatto può essere comunque rischioso o impossibile. In questi casi, stabilite in anticipo un luogo di ritrovo sicuro per le emergenze.

Sezione 3 – Fallout room

Le radiazioni del fallout nucleare sono di gran lunga il pericolo più grande. Possono durare per diversi giorni e passare attraverso tutti i materiali. Tuttavia, il fallout perde i suoi attributi negativi quando passa tra le cose, quindi più spesso il muro tra di voi e il fallout, meglio è.

La scelta migliore è costruire una stanza a prova di fallout, una fallout room, all’interno della vostra casa. Ci sono una serie di regole da seguire per la costruzione.

  1. La stanza deve essere isolata quanto meglio possibile dall’esterno. Non devono esserci aperture o spazi tra le pareti.
  2. Scegliete il posto più lontano dalle pareti esterne della casa. Maggiore la distanza e i materiali tra voi e le radiazioni, meglio è. Molto spesso questo luogo coincide con cantine e seminterrati.
  3. I muri di casa potrebbero non essere abbastanza. Sigillate porte e finestre e rinforzate il perimetro con materiali densi come mattoni, sacchi di sabbi e persino mobili. In questo caso la preparazione è fondamentale. Conviene avere martello, chiodi e assi di legno a portata di mano in ogni situazione.
  4. La fallout room potrebbe non bastare. Per questo è saggio costruire una specie di rifugio interno alla fallout room. Potete usare delle porte rinforzate con sacchi di sabbia o altri materiali pesanti, oppure chiudervi in un armadio. In ogni caso, fate attenzione a sigillare le aperture. Detto questo, il rifugio interno dovrebbe servire solo per un paio di giorni. Tuttavia, potrebbe essere necessario spendere settimane nella fallout room, perciò sono necessarie parecchie scorte:
    1. Cercate di avere abbastanza scorte di cibo e acqua per almeno due settimane. Mangiate per primi i cibi deperibili assicurandovi prima che non siano contaminati. Le scorte, in ogni caso, devono essere ben isolate. L’acqua, se contenuta in bottiglie di PET, non deve essere tenuta sul cemento (questo vale anche in situazioni normali), perché le reazioni tra plastica e cemento rilasciano nell’acqua sostanze tossiche, rendono l’acqua pericolosa. Tenetela su un piano rialzato in legno.
    2. Tenete una radio e svariate batterie di riserva. Questa potrebbe essere il vostro unico contatto con il mondo esterno.
    3. Apriscatole, posate, piatti etc. per ovvie ragioni
    4. Indumenti pesanti per proteggervi in caso di freddo
    5. Sacco a pelo o materassini per dormire
    6. Prodotti per il bagno. Poiché non potete lasciare la fallout room, è bene sapere in anticipo dove sarà il bagno. Tenete a portata di mano secchi, sacchi per i rifiuti, disinfettanti. Considerate di tenere i rifiuti fuori dalla fallout room, ma in ogni caso non uscite prima di due giorni.
    7. Sabbietta per gatti. Esatto, avete capito bene. Immaginate di essere in una piccola stanza con altre persone per giorni e nessun bagno. La sabbia assorbe gli odori ed evita che l’aria diventi irrespirabile.
    8. Se avete un generatore e dell’elettricità considerate dei fornelli elettrici (tenete presente che l’elettricità sarà probabilmente saltata al momento dell’esplosione). Tuttavia, se la stanza non è ventilata non utilizzate fornelli da campo o altre fiamme, comprese le candele, perché potreste morire per asfissia da monossido di carbonio. Idealmente tenete una scorta di cibi che non richiedono cottura.
    9. Lampadine tascabili e lanterne elettriche sono fondamentali
    10. Vestiti puliti, spazzolino, sapone e asciugamani
    11. Tenete un Kit di primo soccorso e imparate ad usarlo
    12. Portate qualcosa che vi tenga impegnati come libri, penne e fogli.
    13. Infine, essenziali sono delle capsule di ioduro di potassio, che viene somministrato a chi è stato esposto a radiazioni nucleari ed è in grado di proteggere contro svariate tipologie di cancro che possono risultare dall’esposizione alle radiazioni del fallout nucleare.

Sezione 4 – Dopo l’emergenza

Tenete accesa la radio, sintonizzata sulle frequenze di emergenza. Se avete poche batterie accendetela ad intervalli regolari di 3 o 4 ore per alcuni minuti. Se siete fortunati le autorità avranno organizzato i soccorsi. In ogni caso, non uscite dalla stanza prima di due settimane. A quel punto le radiazioni saranno ancora presenti ma i rischi saranno inferiori. Se i viveri scarseggiano e l’unica alternativa è uscire dirigetevi lontano dal punto dell’esplosione. Predire lo scenario che vi troverete davanti è impossibile. Potreste trovare dei centri di emergenza ma è improbabile. Cercate un mezzo di trasporto e dirigetevi verso una zona meno esposta, ma tenete a mente che le strade saranno probabilmente inservibili. Se avete una seconda casa andate lì o da parenti. Se vi imbattete in qualcuno in difficoltà cercate di aiutarlo ma fate attenzione a sciacalli e persone pericolose. Possedere un’arma da fuoco potrebbe tornare utile in queste circostanze.

Sezione 5 – Epilogo

A questo punto, se avete avuto fiducia nella vostra preparazione e ve la siete cavata: congratulazioni! Avete mantenuto il sangue freddo e siete sopravvissuti ad un attacco nucleare. Ma c’è poco da gioire. Purtroppo, per la stragrande maggioranza di chi è stato esposto alle radiazioni la morte sarà lenta e dolorosa ed avverrà nel giro di pochi anni.

Sezione 6 – Una nuova speranza

Per fortuna, l’incubo di un olocausto nucleare è ancora, appunto, un incubo. Mentre la preparazione potrebbe salvarvi la vita in una situazione del genere, prevenire, si sa, è meglio che curare. Prendere delle scelte responsabili politicamente e civilmente è l’arma più potente che può risparmiarci di dover affrontare tali sciagure. Mi auguro, quindi, che dopo aver immaginato lo scenario di simili eventi possiate condannare ancora più aspramente le azioni avventate dei nostri politici ed esprimere a voce alta il vostro dissenso. Perorando la causa della via pacifica alla risoluzione dei conflitti, politici ma anche personali.

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