Elettromagnetismo – parte V: melatonina e cancro

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Qual è il legame tra onde elettromagnetiche non native (nnEMF) e cancro? La risposta potrebbe venire da una molecola fondamentale: la melatonina.

La melatonina è un ormone prodotto nel cervello dalla ghiandola pineale e possiede uno straordinario potere antiossidante, fino a cinque volte maggiore della vitamina C. Viene rilasciato di notte, quando il nostro corpo entra nello stato di riparazione e crescita. Stato in cui avviene la manutenzione delle nostre cellule. Durante la notte, la melatonina ripulisce le cellule dai radicali liberi.

melatonina-produzione

Ogni giorno, perdiamo circa mezzo miliardo di cellule, di notte, quelle cellule vengono rimpiazzate tramite un processo chiamato mitosi, ovvero divisione cellulare. Ogni notte, mentre le cellule si dividono, vengono prodotte grandissime quantità di radicali liberi. Lasciati liberi di agire, questi radicali liberi danneggiano le cellule sane e l’eccesso di radicali liberi è fortemente associato all’insorgenza del cancro, che proprio dalla cascata di eventi che si scatenano a seguito dell’eccesso di stress ossidativo inizia a svilupparsi.

La melatonina è, come abbiamo detto, un potente antiossidante endogeno che serve appunto a evitare che gli eventi sopra menzionati si scatenino. Di fatto, quando viene immesso in circolo, questo ormone agisce come una sostanza anti-cancro ed è infatti classificato come un agente oncostatico.

Ovviamente, il ruolo della melatonina grazie alla sua azione antiossidante è anche un ruolo antiaging e, come sappiamo, è il principale regolatore del ciclo sonno-veglia.

Le conseguenze di una carenza di melatonina cronica riguardano il sistema immunitario che inizia a indebolirsi. Il sonno diviene disturbato. Poichè la melatonina protegge il cuore, ci possono essere disfunzioni cardiache. Legato al cancro, la media per una donna colpita da tumore al seno è di appena 1/10 della melatonina di una donna della sua età senza questa patologia. Per gli affetti da cancro alla prostata, la melatonina è meno della metà, così come nei bambini autistici. La riduzione di melatonina nei lavoratori su turni, è nota per incrementare del 50% il rischio d tumore al seno. Migliaia di studi supportano l’ipotesi che la riduzione di melatonina abbia un effetto negativo sulla salute. Non solo cancro, ma anche virtualmente tutte le malattie che hanno come fattore comune l’eccesso di radicali liberi.

stress-ossidativo-cellule

La prima causa della riduzione della melatonina è, come abbiamo già visto, la presenza di luce blu dopo il tramonto. Ma le ultime ricerche dimostrano che le nnEMF hanno anch’esse un impatto sulla produzione di melatonina. Dopotutto, la luce è parte dello spettro elettromagnetico.

Sembra che il cervello interpreti le onde elettromagnetiche come luce. Poichè non è in grado di comprendere la differenza, la produzione di melatonina viene soppressa. Come evidenziato da studi come questi (1, 2, 3, 4). Da questi studi, appare che, senza ombra di dubbio, le nnEMF riducono la produzione di melatonina. Studi su singole cellule della ghiandola pineale effettuati in laboratori e su una serie di animali puntanto nella stessa direzione. Ogni passaggio nella produzione della melatonina è disturbato dai campi magnetici non nativi.

La conclusione è piuttosto chiara: dopo milioni di anni di evoluzione, che hanno creato un meccanismo di protezione dal cancro basato -tra gli altri- sulla melatonina, siamo arrivati ad un momento della nostra storia in cui la tecnologia sta interferendo con questi processi naturali. I danni visibili a tutti.

Le onde elettromagnetiche generate dall’uomo stanno causando un’epidemia di patologie, fra tutte il cancro, che ha come concausa la riduzione cronica di melatonina. L’integrazione non è una risposta adeguata. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per prendere le decisioni giuste: spegnere il Wi-Fi, non tenere il cellulare in tasca, sono piccoli accorgimenti che ognuno di noi può mettere in pratica. Ma fondamentale è creare coscienza del problema e affrontarlo in maniera strutturata. Ora che sapete la verità sulle onde elettromagnetiche, potete parlarne e contribuire a cambiare le cose.

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Riferimenti

https://www.youtube.com/watch?v=h59ONN2hJ_k

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11068945

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10544158

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1600-079X.1997.tb00320.x

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9492170

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1582795

http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=181

 

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